House of Cards – 6° stagione

House of Cards era Kevin Spacey, la serie si sarebbe potuta benissimo chiamare Frank Underwood ma forse non suonava abbastanza bene. Era Kevin Spacey a tenere in piedi tutto, era il protagonista nel senso più puro del termine.
In seguito allo scandalo che lo ha coinvolto Spacey è stato estromesso dalla sesta e ultima stagione dello show.

Alla fine della quinta stagione Frank Underwood si era dimesso dalla carica di Presidente del Stati Uniti d’America, sostituito da Claire, sua moglie nonché Vice Presidente. Frank voleva che Claire gli conferisse la grazia presidenziale ma lei sembrava non intenzionata a concedergliela.

Ero dunque pronto ad una sesta e ultima stagione scoppiettante, una sfida tra coniugi che sarebbe finita in un mare di sangue.

Però è successo quel che è successo, la sesta stagione è stata posticipata e si doveva capire che ne avrebbero fatto del personaggio di Frank. A poche settimane dalla messa in onda della stagione viene chiaramente annunciato che il suo personaggio è misteriosamente morto. Una scelta molto drastica, forse rischiosa, ma indubbiamente coraggiosa. Sarebbe stato difficile e brutto non mostrarlo per neanche mezza scena, se fosse stato ancora vivo. Di fare un recast credo non sia passato per l’anticamera del cervello di nessuno.

È stata un’enorme delusione vedere come lo spettro di Frank, il suo lascito, e il mistero della sua morte siano stati uno dei temi principali della stagione. Dalla coraggiosa scelta di farlo fuori mi aspettavo che lo avrebbero archiviato velocemente dando spazio all’eccezionale Robin Wright e alla sua Claire.

La cosa più ridicola è come hanno gestito il diario di Frank composto da file audio. Non si è mai sentita la sua voce ma era sempre qualcuno a leggerne le frasi, con le cuffie addosso.

Boccio anche i vari omicidi di questa stagione, la morte simulata ma poi velocemente confermata e la gravidanza di Claire che sembra sia stata introdotta solamente per fare un dispetto a Doug, per via del testamento che lo vedeva unico erede – di quale misteriosa fortuna, poi, non ne ho idea.

Sono stato solo io, poi, a non capire quando e perché Mark Usher si è dimesso dalla carica di Vice Presidente?

Una stagione che nonostante tutto aveva ancora un ottimo potenziale nella sua nuova protagonista si è perso in un bicchier d’acqua, ha trattato alcune questioni femministe in maniera indecente, prendendo quasi in giro il femminismo stesso.

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